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200515 - SALUTE - MASCHERINA ED EQUILIBRIO PSICOFISICO.



MASCHERINA ED EQUILIBRIO PSICOFISICO.
Viviamo di equilibri: la pressione arteriosa, la temperatura corpora, la mente sono esempi di equilibrio che ci consentono di “vivere”. Le disposizioni anti Coronavirus rischiano di rompere alcuni equilibri: la respirazione e la mente per esempio. Noi ci siamo evoluti respirando aria pura, con la luce del sole, muovendoci, socializzando, ecc. Vi ricordate i consigli all’inizio del contagio dei novelli Leonardo da Vinci: carta da forno (per sicurezza ne ho comprati 3 rotoli), elastici, cucitrice a pinza e sapienti pieghe della carta. Il test: versare acqua sul prodotto utilizzato per fare la maschera, se l’acqua non passava il test era superato. L’obiettivo: non inspirare un virus “grande” 0,3 micron … più piccolo dell’aria (?). Con il passare del tempo il buon senso è faticosamente avanzato, adesso parliamo di mascherine chirurgiche, FFP2, FFP3, ecc. Ma il problema è rimasto sulla gente “normale” cioè per quella che non opera in ambiente sanitario e che non tocca e movimenta alimenti (mio pensiero).
Respirare con una mascherina sulla bocca ci provoca alcuni problemi alla salute:
-          Difficoltà di inspirazione e quindi minor quantità di aria che entra nei polmoni e quindi minor quantità di ossigeno di scambio con il sangue.
-          Scarsa qualità dell’aria perché una parte dell’anidride carbonica resta intrappolata in uscita e quindi viene inspirata nel ciclo successivo.
-          Se la mascherina non viene sostituita con una certa frequenza sul tessuto prolificano agenti dannosi per la ns. salute.
-          Le mucose della bocca si trovano a vivere in un ambiente “anomalo”.
-          Noi conviviamo dalla notte dei tempi con batteri buoni e cattivi e questo “stimolo” tiene allenato il ns. sistema immunitario che è il primo medico / farmaco che ci premette di vivere. Modificare questo equilibrio ci rende meno resistenti agli attacchi esterni.
La soluzione:
-          Mascherina in stoffa normale che trattenga gli “sputacchi” ma che permetta una facile e comoda respirazione, oltre a non dare fastidio nel tenerla addosso (leggi elastici e appannamento lenti occhiali).
-          Lavare la mascherina tutti i giorni e igienizzarla con il ferro da stiro a 150° C con alcune passate.
-          Indossarla solo in vicinanza delle persone e per il minor tempo possibile.
-          Eeee… in attesa che qualche fenomeno faccia una legge che imponga di metterci le mutande in testa per le dannose radiazioni solari, consiglio di indossare la mascherina anche se siete soli in mezzo ai campi ma vedete avvicinarsi un drone, non si sa mai cosa potrebbe succedere.

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