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200321 - SALUTE - SANITA' E PORCHETTA


LA SANITÀ E LA SAGRA DELLA PORCHETTA
Tutti ad interrogarsi come mai il ns. sistema sanitario sia al collasso. Ovvio che l’infinito più 1 esiste solo in matematica ma la situazione sanitaria ante Coronavirus era: barelle nei corridoi dei pronto soccorso e per le visite mediche “… ci vediamo l’anno prossimo”. Sono decine di anni che sento e vedo chiudere ospedali, numero chiuso a medicina, responsabilità tante e stipendio basso per i sanitari in prima linea. Vengono i brividi ora nel sentire non tanto il richiamo in servizio di medici in pensione, che in anni di professione si presume qualcosa abbiano imparato, ma l’inserimento di novelli pseudo dottori che penso non essere in grado nemmeno di mettere un cerotto. Infermieri raccattati all’ultimo momento, non si sa bene come, e messi in reparti che richiedono una comprovata capacità, ecc. Insomma una situazione nella quale se non ti ammazza il Coronavirus lo fanno gli “addetti improvvisati” alla sanità. Comunque fra nulla e questo meglio questo.
Ma tutto ha sempre una ragione e la colpa è prima di tutto nostra. Se un politico chiede ad un potenziale elettore, che scoppia di salute come la maggioranza degli italiani, se preferisce che i soldi disponibili siano utilizzati per le cure ospedaliere o per finanziare la sagra della porchetta è indiscutibile che la risposta del “cittadino” sia a favore della seconda. E i nani della politica cercano solo la cosa più facile: il consenso popolare. Ora è arrivato il momento di pagare il conto (sanitario ed economico). Pagheremo tutti, ho qualche dubbio sulla classe politica.

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