PRONTI A GESTIRE QUALSIASI EMERGENZA.
Chi ha avuto la disavventura di frequentare un PRONTO SOCCORSO si è reso conto dei problemi sanitari e organizzativi in Italia. Gente
che staziona giorni nei corridoi sulle barelle delle ambulanze (che così non
possono svolgere il loro servizio) senza privacy, senza dignità. La confusione
regna sovrana come nei migliori SUK arabi. L’incazzatura di chi deve vivere
questa esperienza, sia come ammalato che per i parenti, è palpabile. Inoltre
penso che a tutti sia capitato di necessitare di una visita medica e di sentirsi
dire “… ci vediamo fra 8 /10 mesi”. BENE QUESTA ERA LA SITUAZIONE SANITARIA FINO
A QUALCHE SETTIMANA FA. Ora che è arrivata la bomba biologica di nome
“Coronavirus” sentir dichiarare, da chi questi problemi nei decenni passati
avrebbe dovuto risolverli: “pronti a gestire qualsiasi emergenza”, fa venire i
brividi. Adesso sono curioso di vedere come gestiremo questo “terremoto
sanitario” e cosa uscirà da quelle menti geniali che fino ad ora hanno
minimizzato il problema e deriso chi si preoccupava, quando nella gestione
“normale” del PRONTO SOCCORSO eravamo già alla canna del gas.

Commenti
Posta un commento