RESPONSABILITA’ DEL RSPP
IN CASO DI INFORTUNIO AZIENDALE CON PROGNOSI SUPERIORE AI 40 GIORNI (30
giorni con querela di parte) il pubblico ministero deve attivare il
procedimento penale nei confronti dei presunti responsabili. Ora nel vedere
come le persone si comportano alla guida dell’auto senza indossare le cinture o
alzare un po’ il gomito a tavola o dare la tiratina di cannabis o dimenticarsi
il figlio in auto, ecc. ecc. fa capire come sia difficile essere gli angeli
custodi di ALTRI in tutte le variegate situazioni lavorative. È bene quindi
essere coscienti dei rischi civili e penali che vengono addebitati a questa
figura lavorativa per i comportamenti “distratti” dei lavoratori.
Il RSPP può essere chiamato a rispondere di un evento lesivo secondo i
principi generali posti dall’articolo 43 del C. P. allorché egli abbia omesso
di segnalare una situazione di pericolo ovvero abbia comunque mal
consigliato il datore di lavoro nella programmazione delle misure di
sicurezza. Ovviamente “segnalare” spesso implica “spendere soldi per risolvere”
e questo molte volte infastidisce il datore di lavoro. La “segnalazione” quindi
deve diventare documento oggettivo di autotutela nel caso l’evento venga
portato nelle aule di un tribunale e a quel punto si diventa persona
“indesiderata” a livello aziendale (?).
La qualifica di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (responsabile della sicurezza in azienda) in base al decreto legislativo 81 / 2008 comporta compiti quali:
- individuare i fattori di rischio all’interno dell’azienda;
- individuare le misure per la sicurezza e salubrità degli ambienti di lavoro, nel rispetto della normativa vigente;
La qualifica di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (responsabile della sicurezza in azienda) in base al decreto legislativo 81 / 2008 comporta compiti quali:
- individuare i fattori di rischio all’interno dell’azienda;
- individuare le misure per la sicurezza e salubrità degli ambienti di lavoro, nel rispetto della normativa vigente;
- elaborare le misure preventive e protettive;
- elaborare le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali;
- partecipare alle consultazioni in materia di tutela della sicurezza e della salute.
- elaborare le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali;
- partecipare alle consultazioni in materia di tutela della sicurezza e della salute.
Tutto semplice in linea teorica, anche se il campo di applicazione è molto
vasto, un po’ meno quando subentrano i comportamenti umani che possono cambiare
nel tempo: distrazione, stanchezza, pigrizia, fretta, comportamenti scorretti
ripetuti nel tempo, ecc. giocano un ruolo determinante nel produrre l’evento
dannoso. Quindi se fare il RSPP è la scelta lavorativa è opportuno stipulare
una seria (e costosa) polizza assicurativa sia per la parte civile che penale.

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