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191220 - SICUREZZA - RSPP RESPONSABILE


RESPONSABILITA’ DEL RSPP

IN CASO DI INFORTUNIO AZIENDALE CON PROGNOSI SUPERIORE AI 40 GIORNI (30 giorni con querela di parte) il pubblico ministero deve attivare il procedimento penale nei confronti dei presunti responsabili. Ora nel vedere come le persone si comportano alla guida dell’auto senza indossare le cinture o alzare un po’ il gomito a tavola o dare la tiratina di cannabis o dimenticarsi il figlio in auto, ecc. ecc. fa capire come sia difficile essere gli angeli custodi di ALTRI in tutte le variegate situazioni lavorative. È bene quindi essere coscienti dei rischi civili e penali che vengono addebitati a questa figura lavorativa per i comportamenti “distratti” dei lavoratori.

Il RSPP può essere chiamato a rispondere di un evento lesivo secondo i principi generali posti dall’articolo 43 del C. P. allorché egli abbia omesso di segnalare una situazione di pericolo ovvero abbia comunque mal consigliato il datore di lavoro nella programmazione delle misure di sicurezza. Ovviamente “segnalare” spesso implica “spendere soldi per risolvere” e questo molte volte infastidisce il datore di lavoro. La “segnalazione” quindi deve diventare documento oggettivo di autotutela nel caso l’evento venga portato nelle aule di un tribunale e a quel punto si diventa persona “indesiderata” a livello aziendale (?).

La qualifica di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (responsabile della sicurezza in azienda) in base al decreto legislativo 81 / 2008 comporta compiti quali:
- individuare i fattori di rischio all’interno dell’azienda;
- individuare le misure per la sicurezza e salubrità degli ambienti di lavoro, nel rispetto della normativa vigente;
- elaborare le misure preventive e protettive;
- elaborare le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali;
- partecipare alle consultazioni in materia di tutela della sicurezza e della salute.

Tutto semplice in linea teorica, anche se il campo di applicazione è molto vasto, un po’ meno quando subentrano i comportamenti umani che possono cambiare nel tempo: distrazione, stanchezza, pigrizia, fretta, comportamenti scorretti ripetuti nel tempo, ecc. giocano un ruolo determinante nel produrre l’evento dannoso. Quindi se fare il RSPP è la scelta lavorativa è opportuno stipulare una seria (e costosa) polizza assicurativa sia per la parte civile che penale.  


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