
IL RILANCIO DELL’ECONOMIA.
Tutti a grattarsi la testa su
come rilanciare l’economia quando la soluzione è semplice e sotto gli occhi di
tutti (qualche mente eccelsa però l’ha già intuita). Ai tempi del ministro
degli interni Alfano arrivavano 4.000 africani al giorno. Ora, se noi mettendoci
di impegno riuscissimo a farne venire 40.000 al giorno, avete idea del balzo in
avanti dell’occupazione e conseguentemente dell’economia? Altro che navigator!
Per prima cosa bisognerebbe potenziare i mezzi di trasporto: navi, barche a
vela, gommoni, mosconi, pedalò, zattere ... tipo sbarco in Normandia. Consiglierei
di interpellare anche il tizio che ha realizzato la passerella sul lago di Como
per studiare un collegamento tra Africa e Sicilia, così chi non trovasse posto
sui mezzi nautici potrebbe incamminarsi a piedi.
Nello specifico per ogni
migrante servirebbero: Mezzi di trasporto (nave, equipaggio, carburante,
manutenzioni, ecc.), Personale di terra per la prima accoglienza, Medici,
Psicologi, Infermieri, Barellieri, Mediatori culturali, Alberghi, Ristoranti, …
la foto di una signora africana, che durante la traversata era stata accudita
dai soccorritori anche con lo smalto alle unghie, induce a ritenere utili:
manicure, pedicure, estetiste e parrucchiere.
Da potenziare subito:
Fabbriche di salvagenti perché la vita umana è sacra, Fabbriche di bottiglie di
acqua minerale come consigliano i sanitari, Flotte di pullman per lo
smistamento, Industrie farmaceutiche per i bisognosi di cure, Commissioni per
valutare chi sì e chi non può restare, Avvocati per i ricorsi, Carabinieri e
polizia per arrestare i delinquenti, Digos e servizi segreti per scovare i
terroristi e gli scafisti, Tribunali, avvocati, giudici per giudicare i
delinquenti, Carceri e guardie carcerarie, ecc.
Insomma milioni di italiani
che potrebbero campare alla grande sull’accoglienza. Per chi fosse preoccupato
per un eventuale futuro calo del lavoro ricordo che in Africa ci sono
1.260.000.000 persone quindi tranquilli! 100 anni di lavoro continuativo.
Ovviamente tutto rigorosamente pagato con le ns. tasse. E quando in Italia ci
saranno 60.000.000 di italiani e 600.000.000 di africani potremmo guardare il
ns. tricolore e con le lacrime agli occhi ma con il petto gonfio di orgoglio
dire ”non siamo la locomotiva d’Europa, siamo la locomotiva del mondo”.
20 ANNI DI PRESA PER I
FONDELLI, ADESSO BASTA. I RICCHI CI SONO ANCHE IN AFRICA, CHE OGNUNO PENSI AI
PROPRI BISOGNOSI INVECE DI PORTARE SOLDI IN SVIZZERA O COMPRARE ARMI.
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