Spesso
le aziende danno in appalto lavori per i quali non hanno al loro interno
personale con adeguata esperienza in quel campo (es. elettricisti, caldaisti, frigoristi,
imbianchini, ecc.). In caso di infortunio di un lavoratore della ditta
appaltatrice, il committente può essere ritenuto responsabile
dell’evento? Il committente è esonerato dagli obblighi in
materia antinfortunistica solo con esclusivo riguardo alle
precauzioni che richiedono una specifica competenza tecnica nelle
procedure da adottare in determinate lavorazioni, nell'utilizzazione di
speciali tecniche o nell'uso di determinate macchine. Detto in parole semplici se l’obbligo è
relativo alla mancata adozione o l’inadeguatezza delle misure precauzionali
sia immediatamente percepibile senza particolari indagini il
committente è ritenuto responsabile. Per esempio la mancanza di un parapetto per
fronteggiare il rischio di una caduta dall’alto non richiede competenze
tecniche specifiche e quindi in caso di infortunio il committente è
corresponsabile dell’incidente. Stesso rapporto esiste nel caso di una impresa
affidataria e ditta subappaltatrice nel caso di infortunio di un lavoratore di
quest’ultima.
Concetti
di buon senso ma dato che non si vuole mai ammettere i propri errori si fa la
fortuna degli avvocati perché arrivare in cassazione già perdenti non è
conveniente.

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