Il nuovo proletariato.
Nel passato chi non aveva soldi faceva figli. Questa
categoria sociale venne chiamata “proletariato”. Oggi fa inorridire pensare che
chi non ha soldi sforni figli come i conigli ma una volta avere figli
significava braccia, braccia significava lavoro e lavoro soldi. Non esisteva il
welfare odierno: si nasceva e il prima possibile si cominciava a lavorare e
questo fino alla morte. Il mondo cambia e come nelle migliori evoluzioni della
specie il “proletariato” ha capito che oggi con i propri figli si può campare
non con il lavoro ma a spese del prossimo: non hai una casa? La occupi e poi
metti il minore davanti alla porta. Devi andare in galera per qualche
reato? Dichiari che hai un minore a
carico e stai a piede libero. Ma dove il metodo raggiunge l’apice dell’efficienza
è con i migranti: migranti con prole, minori non accompagnati, donna incinta,
ecc. significa, arrivati in Italia, sistemazione economica a vita a spese della
collettività. Ora se i “furbi” sono pochi il sistema economico regge ma se
diventa stile di vita per milioni di persone il sistema crolla. Tralasciando i
grandi principi morali su cui siamo tutti d’accordo è bene ricordare che l’economia
non è una bella favola ma una barca in mezzo al mare: se la carichiamo troppo
affonda e non ce n’è più per nessuno.

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