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210216 - SOCIETA' - DEFAULT BANCARIO


 NUOVA DEFINIZIONE DI DEFAULT BANCARIO PER I CLIENTI.

DAL 1° GENNAIO 2021 le banche devono applicare le nuove regole europee in materia di classificazione della CLIENTELA INADEMPIENTE (cosiddetto “default”), introdotte dall’Autorità Bancaria Europea (EBA) e recepite dalla Banca d’Italia. La nuova disciplina, conosciuta come “Nuova Definizione di Default”, stabilisce criteri più restrittivi rispetto a quelli finora adottati sulle modalità di classificazione a default.

I PRINCIPALI CAMBIAMENTI INTRODOTTI:

Il cliente viene classificato a “default” se supera entrambe le seguenti soglie di rilevanza per oltre 90 giorni consecutivi:

-       soglia di rilevanza assoluta: euro 100 per le esposizioni retail (persone fisiche e PMI) e euro 500 per le altre esposizioni;

-       soglia di rilevanza relativa: importo dello scaduto pari o superiore all’1% del totale delle esposizioni del cliente.

QUALI CONSEGUENZE COMPORTA LA CLASSIFICAZIONE A DEFAULT?

Con le nuove regole, dal 1° gennaio 2021, una posizione debitoria che presenta arretrati superiori ai 90 giorni consecutivi oltre le soglie previste sopra riportate (ad esempio, uno sconfinamento di conto corrente superiore a 100 euro protratto per oltre 90 giorni che rappresenti più dell’1% del totale delle esposizioni verso il Gruppo Bancario), sarà classificata tra le attività deteriorate e potrebbe rendere più difficoltoso l’accesso al credito nel caso di richiesta di nuovi finanziamenti.

PRIMA DI SOTTOSCRIVERE UN PRESTITO È BENE ESSERE CERTI DI POTERLO RIMBORSARE (anche alla luce di eventuali altri debiti precedenti, di possibili imprevisti come la perdita di un'entrata rilevante o spese improvvise).

UNA VOLTA PRESA LA DECISIONE E SOTTOSCRITTO IL CONTRATTO, AL FINE DI EVITARE LA CLASSIFICAZIONE IN STATO DI DEFAULT, È QUINDI FONDAMENTALE:

-       rispettare le scadenze di pagamento previste contrattualmente ed evitare di accumulare arretrati anche di modesta entità;

-       pianificare entrate ed uscite mensili, tenendo sempre aggiornato il bilancio familiare;

-       verificare frequentemente i saldi dei conti correnti, anche di quelli cointestati, e delle carte di credito;

-       evitare di ricorrere a troppi prestiti contemporaneamente, anche di piccolo importo prestando attenzione alle condizioni proposte;

-       se si è in difficoltà nei rimborsi, contattare la banca finanziaria per valutare insieme possibili soluzioni.

 

NOTE SUL DEFAULT… LA TEMPESTA PERFETTA:

1 – la scelta giusta al momento giusto (Covid)??? 100 €… ?

2 – che siamo un popolo di deficienti è confermato di continuo, basta pensare al flop dell’APP IMMUNI  e al successo della LOTTERIA DEGLI SCONTRINI… sempre per la sacrosanta privacy e per non far sapere al SOCIO STATO i ns. affari.

3 – spingere la gente al PAGAMENTO ELETTRONICO in alcuni casi È UN ERRORE perché certe menti perdono il senso del denaro… un conto è vederlo e toccarlo ad ogni pagamento (e vuol dire anche che il denaro lo hai in tasca) e un altro è consegnare un pezzo di plastica (CARTA O BANCOMAT) per acquisti più o meno necessari… dove è tutto così facile e immediato a prescindere dalla disponibilità reale o prossima allo zero del denaro.

4 – DEFAULT = preoccupazioni = stress = malattia = costi sociali per cure, assenza dal lavoro, tensioni familiari.

LA GENTE VA EDUCATA, INFORMATA, CORRETTA, SPINTA NELLA DIREZIONE GIUSTA PER UN VIVERE CIVILE MIGLIORE E NON BUTTATA ALLO SBARAGLIO.

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